Quattro Valli | Territorio
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Territorio

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VAL TIDONE

La val Tidone è una vallata formata dal torrente Tidone situata nelle province di Pavia e Piacenza. Per la particolare conformazione del confine interregionale la parte bassa e settentrionale della valle (che è anche quella preponderante per estensione), si trova in Emilia Romagna, mentre la parte alta e meridionale è in Lombardia. Questa valle che si incunea tra la val Luretta ad est e la valle Staffora e l’Oltrepò pavese ad ovest, inizia alle pendici del monte Penice (1460 m s.l.m.) e si estende in una zona collinare fino alla pianura dove il torrente omonimo confluisce nel Po. Il suolo è essenzialmente collinoso, con pendenze rilevanti. Sono presenti praterie pianeggianti di origine alluvionale nell’area tra il paese e la confluenza dei fiumi, da esse probabilmente deriva il nome del borgo. I terreni sono abbastanza fertili, con zone adatte alla coltura della vite.

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VAL TREBBIA

La valle del Trebbia è una valle italiana formata dal fiume Trebbia che nasce ai piedi del monte Prelà nella città metropolitana di Genova e poi, dopo il comune diGorreto, entra nel territorio della provincia di Piacenza, col comune di Ottone e prosegue nel piacentino, lambendo l’Oltrepò Pavese in prossimità di Brallo di Pregola(PV). A circa 118 km dalla sorgente, sfocia nel Po nelle vicinanze di San Nicolò a Trebbia, frazione di Rottofreno (PC). Confina con la val d’Aveto e la val Nure ad est, con la valle Scrivia, la val Borbera, la val Boreca, la valle Staffora, la val Tidone e la val Luretta ad ovest. Lungo il suo fondale si snoda la strada statale 45 di Val Trebbia. I duri strati di calcare presenti nel fondovalle, fanno sì che le acque della Trebbia siano costrette a scavarsi profondi e tortuosi passaggi; le anse risultanti lasciano allo scoperto stratigrafie ricche di fenomeni fossiliferi. Il fenomeno geologico ha il nome difinestra tettonica. La val Trebbia ha dei vini tipici prodotto nel Piacentino, nel territorio noto come Colli Piacentini (zona D.O.C.). Negli strati di suolo profondi si possono rilevare rocce argillose di vari colori. La tecnica di viticoltura più usata è il “ritocchino”, tecnica di sistemazione agraria dei versanti che prevede la disposizione dei filari lungo la linea di massima.

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VAL NURE

La val Nure è una valle del Piacentino formata dal torrente Nure. Il Nure nasce sull’Appennino piacentino dal lago Nero ed è tributario del fiume Po, nel quale sfocia presso Caorso. Nell’alta valle vi sono dei laghi, il lago Nero, il lago Moo e il lago Bino, di piccola estensione. La vallata è incuneata tra la val Trebbia a ovest, la val d’Aveto a sud-ovest, la valle del Ceno a sud-est, la val d’Arda a est. Vegetazione varia e fauna tipica dell’Appennino Ligure (della quale fa parte quello piacentino) ed emiliano. Nelle zone di maggiore altitudine essa è ricoperta da boschi di latifoglie e di conifere, sono presenti numerosi laghetti e numerosi ruscelli, molti dei quali si gettano nel torrente Nure. Il comune più alto della val Nure è Ferriere (per la precisione con la frazione di Ciregna che raggiunge i 1135 m s.l.m.), posto al confine con le province di Parma e di Genova. Terra di grandi vini e di sapori inconfondibili, la Val Nure-Val Chero conquista anche a tavola con un’eccezionale varietà di piatti e prodotti tipici. Il terreno è caratterizzato dalla presenza di terre rosse antiche che conferiscono al vino una forte complessità aromatica, floreale e fruttata.

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VAL D’ARDA

La Val d’Arda è una valle che prende il nome dal torrente Arda, affluente destro del fiume Po. La Val d’Arda è la vallata orientale della provincia di Piacenza, situata verso i confini con l’Appennino parmense, percorsa dal torrente Arda e dalle valli minori del Riglio, del Vezzeno, del Chero, del Chiavenna, dell’Ongina e di parte dello Stirone. È delimitata dalla val Ceno a nord, dalla valli dello Stirone e dell’Ongina a est, dalla val Chiavenna a ovest. Ricca di depositi fossiliferi del pliocene (Piacenziano) comprende la Riserva naturale geologica del Piacenziano, i reperti sono raccolti nel museo Geologico G. Cortesi a Castell’Arquato. Le prime colline della Val d’Arda sono ricche in fossili marini a testimonianza che una volta c’era il mare.